27 gennaio: la memoria non si ferma

Anche se l’emergenza Covid ci tiene distanti non possiamo dimenticare il dramma della Shoah: vogliamo celebrare il Giorno della Memoria con qualche riflessione online, perché questo ricordo non può essere solo una semplice data segnata sul calendario, ma deve accompagnarci per tutto l’anno.

Teniamo acceso il ricordo di quanto accaduto oltre 70 anni fa affinché nessuno dimentichi mai quelle orribili pagine di storia… La Memoria non può e non deve svanire.

Perché si celebra il 27 gennaio?
«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.»

Lasciamo qualche spunto di lettura e riflessione, per condividere a distanza questo momento e tener viva la memoria.


« Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre». – Primo Levi